SPEDIZIONE IN 24/48H
GRATIS DA € 75,00

TARIFFA STANDARD € 8,00

Product was successfully added to your shopping cart.
  • Crostata crema alla strega, con mandorle e fichi rubati

    Ma perchè i fichi rubati? Devo proprio usare i fichi rubati?
    Renza, cara amica di famiglia passata a miglior vita da molti anni ormai, e che ha profumato di zucchero vanigliato, torta di mele e muscoli ripieni le feste della mia infanzia, diceva che il basilico se non si ruba, non attacca, non mette le radici. Strano a dirsi, ma è vero: lei passava dal suo vicino, rubava la piantina e ce la portava. Noi si piantava ed attaccava perfettamente, diventando bello e profumato con foglie enormi. Era il tempo quello in cui nessuno ti avrebbe negato la gioia di rubare una piantina, perchè il rubare all'epoca era roba da ladri di polli, perchè tanto, se non gli avessi rubato l'ortaggio, te lo avrebbe regalato lui stesso portandotelo in un bel cestino di vimini, magari insieme alle uova fresche di giornata.

    E allora perchè rubare i fichi per fare una torta? Non c'è mica la necessità che germoglino?
    Beh, semplice!
    Ammettiamo di trovarsi in una campagna nel bel mezzo del settembre, quando secondo il proverbio l'uva è matura ed il fico pende. Pende proprio perchè è pesante, perchè tutto il suo potenziale zuccherino è stato fatto esplodere dal sole: è maturo! E allora rubare il frutto dalla pianta è scegliere i frutti più maturi, più dolci e morbidi. E' staccarne uno per portarselo via e due per mangiarseli senza sbucciarli e senza pulirne la buccia strusciandoli ai vestiti, che tanto che smog vuoi che ci sia in mezzo alla natura lontano dalla città? Per la nostra torta ne bastano pochi e poi, diciamocelo, il fico è una pianta spontanea per la quale il contadino non deve fare nemmeno troppa fatica a parte le potature iniziali quando la pianta è ancora piccola. Dopo l'albero viene su da sè, senza manutenzione, questo sgrava la coscienza dal peso del furto e poi se li avessimo comprati dal fruttivendolo non sarebbe stato lo stesso, ovviamente

    INGREDIENTI:

    Per la Crema

    3 tuori -
    80g zucchero -
    30g farina -
    1/2 baccello di vaniglia -
    50 g strega -
    250g latte intero

    Metto a bollire latte e Strega col baccello di vaniglia, a parte mescolo zucchero e uova con la frusta,

    poi aggiungo la farina.
    Quando il latte raggiunge il bollore, verso la montata ed aspetto che il latte buchi la superficie, quindi mescolo velocissimamente con la frusta portando la crema alla giusta consistenza. Copro con pellicola a contatto.

    Per la frolla alla mandorla

    100g di farina di mandorle -
    225g di farina 00 -
    1 uovo intero + 1 tuorlo -
    1 tappino di strega -
    140 g di burro -
    ½ bacca di vaniglia -
    1 cucchiaino di lievito in polvere

    In planetaria col gancio mescolo il burro a temperatura ambiente con la farina fino ad ottenere una massa sabbiosa.


    Unisco quindi la farina di mandorle, poi lo zucchero

    e tutti gli ingredienti senza impastare troppo. Formo una palla ed avvolgo nella pellicola.

    Lascio in frigo per un’ora e mezzo.

    Preparazione della torta

    4 fichi -
    un sacchettino di mandorle pelate e non tostate (circa 200g) -
    due manciate di zucchero di canna -
    zucchero a velo quanto basta

    Fodero con la pasta frolla stesa su carta forno, uno stampo da 26 cm di diametro, ci adagio la crema alla strega e poi ci dispongo sopra,

    con fette regolari, 2 fichi bianchi e due fichi neri intervallati da mandorle sbucciate, ma non tostate. Cospargo con zucchero di canna

    e passo in forno per 40’ a 175°C ventilato posizione centrale. Poi altri 10’ a 170°C e dopo 3 minuti in doratura.

    Lascio raffreddare, sformo quindi in un piatto e poi spolvero con zucchero a velo vanigliato.

1 oggetto(i)