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  • EXPO SPOSI LUCCA - 28ma Edizione

    Cari appassionati lettori di questo blog.
    Stavolta non vi darò una ricetta nè vi spiegherò una tecnica.
    Stavolta vi farò un regalo tangibile, di quelli che proprio si toccano, ed anzi, si mangiano! Leggete un po' qua?!
    Sabato 13 e Domenica 14 Ottobre, il Real Collegio in Piazza Del Collegio a Lucca, verrà animato nuovamente da nuvole di tulle, organza e seta. Andrà in scena la 28ma edizione di Expo Sposi Lucca, in una delle più suggestive location presenti sul territorio lucchese, curata da 28 anni a questa parte dal Cavalier Francesco Cerasomma ed il suo staff di Promolucca Editrice. Io, TiaCake, sarò nuovamente presente insieme ad un centinaio di espositori per presentare le nuove collezioni dedicate al wedding.
    Incontrerò tantissime coppie di futuri sposi, leggerò nei vostri occhi l’emozione e la trepidazione di chi sta per organizzare il giorno più bello della propria vita. Insieme a tutti gli altri espositori, sarò a vostra completa disposizione per seguirvi passo passo nella realizzazione del vostro sogno nuziale, indicandovi quali possono essere le soluzioni più adeguate al carattere della cerimonia, mostrandovi tutte le novità di questo meraviglioso mondo, sia che il vostro sia un traditional o un rainbow wedding Quest’anno, in collaborazione con Promolucca Editrice, abbiamo indetto un fantastico concorso a partecipazione gratuita, dedicato proprio a voi futuri sposi. Potrete vincere la torta nuziale, il premio più ambito, perchè potrete sceglierla come più la gradite, personalizzandola secondo i vostri gusti, ma anche il topper nuziale con gli sposini sopra, da collocare sopra la torta anche se l’avete compresa nel pranzo nuziale, oppure la bomboniera per i testimoni, sempre un regalo speciale con cui omaggiare le due persone che assisteranno in modo ufficiale al vostro “sì”.
    Ma dato che l’esperienza insegna che questa mostra meravigliosa viene visitata anche da tantissime coppie che non si sposeranno in questo anno, ma anche da persone che già si sono sposate, ho voluto pensare anche a voi, con buoni sconto per l’acquisto di torte da me realizzate di qualsiasi tipologia (non solo nuziali), oppure di topper (per qualsiasi occasione), oppure di bomboniere (per qualsiasi cerimonia).
    Leggete il regolamento per partecipare su www.fierespositoscana.it Non vedo l’ora di conoscervi e potervi accompagnare passo dopo passo nella realizzazione del vostro sogno! TiaCake
  • Torta salata al tarassaco

    Nel mio giardino, l'erba seminata ha deciso di non nascere nemmeno ed ha lasciato spazio ad un'erba infestante ed aggressiva che non c'è stato modo di sradicare. Troppo correnti d'aria che portano da ogni dove i semi delle piante più diverse. Il resto lo fanno gli uccelli.

    Ma dato che il nemico non si può combattere impariamo a conoscerlo ed almeno facciamo di necessità virtù.
    Il dente di cane, tarassaco, piscialletto, soffione, o come lo vogliate chiamare, in botanica vien chiamato Taraxacum officinalis e, come il nome comune che in Toscana gli diamo, ha proprietà diuretiche non indifferenti, tant'è che in erboristeria ne esiste anche la tintura madre: bastano poche gocce in un litro d'acqua ed avete una bevanda, dal sapore assai discutibile (leggesi: tremendo), ma dalle proprietà velocemente apprezzabili.

    Lascio a medici e farmacisti i consigli terapeutici e mi vado ad occupare di qualcosa che sicuramente è più interessante.

    Cosa ci si fa con tutta st'erbaccia?

    Una bella torta salata!
    Per prima cosa facciamo cogliere ai bimbi i soffioni, o spengilume, insomma la parte della pianta che contiene i semini e che basta soffiarci un minimo e si propaga nell'aria in una miriade di piccoli "paracadute" che portano i semi in ogni dove.

    Poi raccogliamo le foglie più tenere e giovani, che saranno meno amare di quelle più vecchie. Inutile che vi dica che ogni prato più o meno abbandonato contiene tante piantine che distribuiscono le loro foglie a raggiera, ma solo se la zona è lontana da smog è salutare raccoglierle, altrimenti fatevi un'insalata comprata al mercato!

    Il consiglio di Tia
    Trattandosi comunque sempre di un'erba di per sè abbastanza amara, vi consiglio di tenere le foglie anche se giovani, in acqua fresca con un cucchiaino di bicarbonato e cambiare l'acqua dopo una mezz'ora. 

    Ingredienti
    -500 g di foglie di Tarassaco lavate e centrifugate (quasi asciutte per intendersi)
    -200g di panna d cucina
    -2 cucchiai di olio extravergine
    -5 spicchi d'aglio
    -50 g di parmigiano grattugiato
    -3 uova
    -sale e pepe qb
    -1 confezione di pasta sfoglia pronta rettangolare

    Come anticipato, laviamo bene la nostra verdura e magari, se desiderate un gusto non molto amaro, lasciamola a bagno come indicato in prefazione.
    (no, le margherite non ci vanno, ma che ci volete fare, la mia assistente di studio, mette i fiori ovunque, perchè dice che è più bellino!)

    Mettiamo i due cucchiai di olio in una padella a fondo antiaderente e mettiamo a soffriggerci l'aglio in camicia a fuoco delicato

    Il consiglio di Tia
    L'aglio in camicia, per chi non lo sapesse, è l'aglio a cui si mantiene la veste, la pellicola che lo ricopre. Lo si fa per conferire profumo all'olio nel quale rilascia il suo aroma, senza avere la polpa che risulterebbe troppo acuta nella preparazione. Infatti, solitamente, dopo averlo fatto imbiondire nell'olio, l'aglio in camicia viene tolto e buttato, mentre l'olio aromatizzato viene utilizzato per la successiva preparazione.

    Nel frattempo estraiamo le foglie del tarassaco dall'acqua ed asciughiamole, possibilmente passandole alla centrifuga da insalata. Poi tagliamola a pezzetti grossolani

    Una volta che la pellicola che riveste l'aglio è diventata rugosa ed accartocciata, possiamo toglierlo ed eliminarlo, inserendo nell'olio il tarassaco tagliato a pezzi. Mandiamolo in cottura per una decina di minuti, non oltre, altrimenti della vostra verdura non rimarrà che il ricordo. Basterà solo farlo "asciugare" un pochino dal calore della padella facendolo insaporire con l'olio aromattizato dall'aglio.

    Una volta trascorsi i 10 minuti di cottura, tolgo il tarassaco dal fuoco e lo inserisco in un colino nel quale lo presserò con un cucchiaio da cucina, per far uscire quanto più possibile, l'acqua ancora presente nella verdura. Poi lascio raffreddare.

    Inserisco tutti gli ingredienti in una ciotola, sbattendo le uova e mescolandole al formaggio, alla panna, al pepe macinato al mulinello ed al sale.

    Il consiglio di Tia
    Quando facciamo una torta salata e dobbiamo incorporare le uova agli altri ingredienti, non serve che le uova siano sbattute creando le bolle che invece ci sono tanto amiche per la preparazione del pan di Spagna. Anzi! In questo caso, dobbiamo evitare assolutamente che si formino bolle d'aria, perchè non ci serve che il preparato gonfi, anche perchè bisogna comunque tener presente che stiamo per inserire il nostro preparato in una torta con guscio in pasta sfoglia che sarà lui stesso a gonfiare. Quindi usate una forchetta, nemmeno una frusta, e muovetela senza staccarla dal fondo della bacinella per non far inglobare aria al composto e semplicemente limitatevi a "tagliare" il tuorlo ed i filamenti dell'albume. Ci aiuterà nell'operazione avere anche tutti gli altri ingredienti che daranno pesantezza al composto e pochissima ariosità

    Una volta che la nostra verdura sarà raffreddata la uniamo al composto degli altri ingredienti e mescoliamo per bene.

    Srotoliamo la sfoglia sullo stampo mantenendo la carta forno della confezione che ci separerà la sfoglia dallo stampo impedendogli di attaccare e versiamoci dentro il nostro composto.

    Una volta livellato il composto di verdura con una forchetta, ripiego su loro stessi i bordi, arrotolandoli un pochino.

    Il consiglio di Tia
    Per rendere la torta più gradevole alla vista, posso decidere di lucidare il cordoncino di perimetro, spennellandolo con un tuorlo liquefatto (non sbattuto). Nel mio caso però trattandosi di una torta molto rustica in cui ho usato erba di campo di nascita spontanea, ho tutto l'interesse che mi risulti un preparato più rustico possibile. Così lascerò i bordi della mia sfoglia tali e quali.

    Ripongo quindi la teglia in forno scaldato a 175°C per 20 minuti, poi continuo la cottura a 180°C per 15 minuti.
    Non vi preoccupate se durante la cottura la torta si gonfierà; al termine si livellerà da sola, oppure basterà forarla con la punta del coltello laddove è gonfiata, per farla sgonfiare all'istante. Si potrebbe decidere di forare preventivamente la base di sfoglia per non farla gonfiare in cottura, ma essendo il ripieno molto pesante ed umido, come detto sopra, anche se dovesse gonfiarsi, la sfoglia scenderà livellandosi.
    Con un coltellino a lama seghettata vado a tagliare le porzioni, cosicchè la sfoglia non si distrugga sfogliandosi tutta e dispongo la porzione in un piatto decorando con alcune foglie di tarassaco fresche e magari un fiorellino, così la mia assistente di studio è contenta.

    "L'unico limite è la fantasia, se si conosce la tecnica"

    A presto con nuovi articoli

    TiaCake

  • Cornuto delle Ande ripieno

    No, non c'è niente di ciò che può venirvi in mente leggendo il nome della ricetta.
    Il Cornuto delle Ande è una fantastica varietà di pomodoro che dà frutti che sembrano dei corni, con forma allungata come un San Marzano, anche se più grande, ma dalla punta leggermente arcuata, proprio come un cornetto.
    Ricevuti in dono questi splendidi pomodori da un carissimo amico, usarli per una semplice insalata, era un oltraggio. Come esaltarne il sapore intenso della polpa, senza che la bilancia domattina si offenda troppo?
    Semplice, usando gli ingredienti giusti!

    Ingredienti:

    • pomodori varietà Cornuto delle Ande,
    • 3 cetriolini di medie dimensioni sottaceto,
    • un cucchiaio da tavola di capperi,
    • un cucchiaio da tavola di olio extravergine di oliva di Buti,
    • una manciata di foglie di basilico
    • 50g di olive nere snocciolate
    • sale il minimo indispensabile
    • tre cucchiaiate di mais dolce
    • 200 g di farro lessato prontoDopo aver lavato accuratamente i pomodori, li taglio a metà e li privo della parte centrale contenente i semi.
       Vi passo una leggera spruzzata di sale.
      Nel bicchiere del frullatore inserisco i cetriolini tagliati a pezzi grossolani, le olve, i capperi ed il basilico. Frullo tutto.

      In una ciotola mescolo il mais ed il farro al trito, aggiungo l'olio, aggiusto di sale e di pepe.

      Riempio col mio composto i pomodori e dispongo sul piatto da portata.

      Difficile, vero? Buon appetito con un piatto gustosissimo che non vi farà sentire in colpa per la linea!

      L'unico limite è la fantasia, se si conosce la tecnica

      A presto con nuovi articoli

      TiaCake

     

  • Fusilli integrali per la luna rossa

    La luna di sangue, quel fenomeno astronomico che da tempo i media stanno strombazzando in continuazione per esortare ad affacciarsi alla finestra abbandonando l'amato condizionatore, che in questo periodo è diventato amico fedele dei più.
    Se non abitate in un eremo in cima al monte, sarà bene che usciate di casa e andiate a cercarvi uno spazio libero da inquinamento luminoso per poter vedere il nostro satellite in tutta la sua stranezza.
    In un periodo di tempo che farebbe perder la pazienza ad un santo (più o meno 5 ore), la luna piano piano, si troverà nel cono d'ombra della terra che, intorno alle 22.22 (i minuti sono fondamentali), si troverà proprio davanti al sole, oscurando così la luna. Ecco che la luna sarà rossa, più o meno. Stasera lo sapremo, nuvole permettendo.
    Il caso, ma più che altro l'amicizia, ha voluto che proprio stamani io ricevessi in dono un cesto di pomodori appena raccolti da colui che li ha amorevolmente coltivati.
    In onore di Francesco, del suo splendido orto, della luna rossa di stasera e di colui che mi farà compagnia per questa cena e, mi auguro, per quelle a venire, ho ideato la ricetta che con voi condivido, sicura che la mia bilancia domani non mi si rivolterà contro. Nessun soffritto, nessuna cottura, o quasi, nessun ingrediente particolarmente pericoloso per la linea ed anzi, tanti elementi che fanno di questo un piatto unico ultrabilanciato.
    Cominciamo?

    Ingredienti:

    • Fusilli integrali 250 g a crudo
    • Pomodorini datterini 7
    • Basilico, una manciata di foglie
    • Olio extra vergine delle colline di Buti un cucchiaio
    • Un mix di nocciole, arachidi, mandorle 3 cucchiai
    • Noci 7
    • Origano secco una spruzzata
    • Ricotta vaccina 125g
    • Pepe nero al mulinello
    • Sale quanto basta

      Per prima cosa metto a bollire l'acqua in cui cuocerò la pasta al dente. Una volta cotta, la passerò sotto il getto diretto dell'acqua fredda per raffreddarla e farle perdere l'amido.

      Nel bicchiere del tritatutto inserisco la frutta secca ed il basilico.
      Trtito usando il frullatore ad intermittenza per evitare che la lama scaldi la frutta secca e ne faccia uscire l'olio.
      Rendo tutto una polvere grossolana
      Trasferisco in una ciotola ed aggiungo sale, olio, pepe macinato al momento ed origano.
      Nel boccale del frullatore frullo grossolanamente i 7 pomodorini e poi ne prelevo solo la polpa eliminando il succo che si sarà formato frullando.
      Aggiungo la polpa dei pomodorini tritata, al trito di basilico e frutta secca, mescolo accuratamente
      Una cucchiaiata alla volta aggiungo la ricotta vaccina scolata dalla sua acqua
      e mescolo tutto amalgamando tra loro gli ingredienti. Poi vi verso i fusilli che condisco.
      Impiatto, servo accompagnando con l'immancabile pomodorino col compare basilico e buona luna rossa a tutti.

      L'unico limite è la fantasia, se si conosce la tecnica

      A presto con nuovi articoli

      TiaCake

  • Torta proposta di matrimonio - tutorial

    TUTORIAL TORTA SCATOLA RICHIESTA DI MATRIMONIO

    Chi fa il mio lavoro ha la fortuna di poter partecipare alla gioia di chi glielo commissiona.
    Anni fa, parecchi, fuoi contattata da un lui che voleva che realizzassi per il compleanno della sua lei, una torta con un decoro particolare. I decori particolari si susseguirono per gli anni a venire.
    La prima volta le disse che l'amava, la volta dopo le disse che presto lei avrebbe indossato un abito nuziale, la volta successiva che avrebbero presto avuto il loro nido, la volta dopo non lo ricordo. Ogni volta facevo i salti mortali per trasformare in decoro le intenzioni straromantiche di questo bel Romeo 2.0.
    Stavolta il nostro Romeo 2.0 mi contatta per qualcosa di più importante e la mia emozione schizza alle stelle "Tia ci sposiamo, devi farci la torta nuziale!" ecco, adesso che scrivo questo tutorial, mi partono i brividi ovunque!
    "Senti, veniamo per decidere la torta, ma devi farmi anche la torta di compleanno, che sarà poco prima di Natale come sempre, ormai lo sai e come sempre dovrai fare tutto di nascosto"
    Dopo aver deciso la torta nuziale, piena di simboli come ormai mi avevano abituato questi due innamorati, facciamo uscire la futura sposa ed io apprendo da Romeo 2.0 che con la torta di compleanno le chiederà di sposarlo e le "darà" l'anello. In realtà l'anello sarò io a farglielo avere. In che modo? Seguite il tutorial.
    Oggi che scrivo Riccardo e Najana si sono sposati ed hanno avuto la loro splendida torta nuziale ed un matrimonio da favola come il loro amore. Auguri ragazzi!!!

    Di cosa ho bisogno:
    - due futuri sposi molto innamorati
    - una torta farcita e stuccata con crema al burro
    - pellicola per alimenti
    - un anello di fidanzamento nella sua bella scatola
    - un bisturi
    - pasta di zucchero
    - stampi in silicone
    - mattarello

    Per prima cosa incarto perfettamente nella pellicola, la scatolina contenente l'anello. E' bellissimo, ve lo garantisco!!!

    Poi col bisturi incido la torta praticando un taglio della dimensione della scatolina che ci dovrò affondare dentro.

    Quindi asporto il trancio di torta ricavato dal taglio

    Ripulisco per bene l'interno del foro che ho ricavato ed inserisco la scatola avvolta nella pellicola.

    Dalla parte opposta al foro praticato, vado a fare una incisione meno profonda e tolgo mezzo centimetro di torta ed al suo posto inserisco la placchetta di pasta di zucchero in forma di rettangolo, con la scritta cruciale

    Rivesto quindi l'intera torta con la pasta di zucchero. Ovviamente la mia pasta si andrà ad attaccare a tutta la torta tranne laddove c'è la scatolina e dove c'è la pasta di zucchero della placchetta scritta.

    Con il bisturi pratico due incisioni leggere sulla pasta di zucchero laddove c'è il foro contenente la scatolina e dove c'è la placchetta con la scritta.

    Facendo molta attenzione a non incidere troppo e a non sporcare la torta con eventuali bricioli di torta che sarebbero difficile da togliere, aiutandomi col bisturi tolgo entrambi i rettangolini di pasta precedentemente tagliati.

    Al posto del rettangolo della pasta di zucchero inserisco un altro rettangolo di pasta di zucchero con una cornicetta rosata con la scritta SI che posiziono sopra la scatolina contenente l'anello.

    Poi inserisco un'altra placchetta di pasta di zucchero e cornicetta con la scritta NO, che metterò sopra il rettangolo con la scritta "Ritenta ecc". Poi decoro con rose in pasta di gomma e con stencil realizzato con ghiaccia reale colorata.

    Giulietta 2.0 ha fatto la scelta giusta!!! Un mondo di auguri ragazzi!!

    L'unico limite è la fantasia, se si conosce la tecnica

    A presto con nuovi articoli

    TiaCake

  • Fresco dessert alle mele in un lampo

    FRESCO DESSERT ALLE MELE IN UN LAMPO

    -Domani si parte per le vacanze, ti ho portato queste mele sennò se restano a casa, con sto caldo vanno buttate.
    Esordisce così mia cognata, arrivata a cena con tutta la banda.
    -Beh, dato che non vi ho preparato il dolce, mentre mangiate il primo, userò le tue mele per prepararvelo al volo, anzi in un lampo!
    Segue sguardo sbigottito di cognata che non proferisce parola.
    -Ah, non sai che dire? Pensi "la mi cognata avrà già preso appuntamento per farsi internare in psichiatria?", eh? Dì la verità? Andate a tavola che la pasta è pronta, io tanto non posso mangiarla, è bene che resti lontana dalla tavola.
    Così mi accingo a tramutare delle povere mele destinate a far una brutta fine al rientro dalle vacanze della banda, in sfizioso dessert.

    Ingredienti:
    -300 g di latte intero freddo di frigo
    -200 g di preparato in polvere per frosting Madame Loulou
    -4 mele golden medie
    -8 foglie di menta fresca
    -il succo di un limone
    -gocce di cioccolato a piacere

    Per prima cosa sbuccio le mele e le taglio a cubetti inserendole in una ciotola

    poi ci verso sopra il succo del limone per non farle annerire, mescolo bene e metto da parte.

    Preparo la mousse pesando accuratamente gli ingredienti. Verso la polvere in un contenitore a sponde alte, poi il latte, quindi aziono il frullatore con le fruste e sbatto alla massima velocità per cinque minuti. Inserisco il preparato in frigo.

    Lavo la menta e la sminuzzo leggermente con le mani inserendola nel contenitore delle mele. Scolo le mele dal succo del limone e le passo al minipimer riducendo mele e menta in purea.

    Trasferisco la purea nella mousse che avevo in frigo e monto col frullino ancora qualche secondo in modo da far amalgamare le due creme

    Trasferisco la crema ottenuta in una sac 'a poche con bocchetta a stella e la faccio colare nelle coppette di servizio e decoro con gocce di cioccolato.

    Conservo in frigo il tutto fino al momento di servire

     

    Il consiglio di Tia

    Variante 1: volendo servire un dessert simil gelato, potete tranquillamente far stazionare la crema in congelatore e servire col porzionatore da gelato in forma di palline decorando a piacere

    Variante 2: potete anche sostituire il tipo di frutta, ad esempio usare pere, oppure pesche, o albicocche, o anche fragole. In questo caso dovete cambiare il quantitativo di polvere per frosting Madame Loulou, aumentandola in proporzione al grado di umidità della frutta. Per cui, più acqua conterrà la frutta, maggior quantità di polvere dovete mettere, oppure dovrete ridurre la quantità di latte aggiunta alla polvere.

    Variante 3: volendo ottenere una consistenza più soffice ancora, potete sostituire metà del latte con panna. Attenzione perchè in questo caso il composto si addenserà prima del previsto, ma il risultato sarà vellutatissimo.

    L'unico limite è la fantasia, se si conosce la tecnica

    A presto con nuovi articoli

    TiaCake

  • Mousse ai frutti di bosco

    Ho un'allieva che ha una piantagione di lamponi e mirtilli ed ogni anno delizia i propri conoscenti con foto di intere vasche di questi preziosi frutti con i quali poi fa le preparazioni più varie, dalle marmellate, alle crostate, ai dolci più disparati. In onore suo, ho deciso di proporvi la ricetta della mousse ai frutti di bosco, il cui colore è modificabile in base alla quantità di lamponi, o mirtilli che vorrete usare. Quindi più viola/blu se userete più mirtilli e more, più rosso se userete più lamponi.

    ingredienti:

    -150 g di lamponi
    -50 g di mirtilli (in questo caso, ma anche fragoline di bosco e more),
    -1 foglio di gelatina
    -70 g di zucchero semolato
    -200 g di panna montata zuccherata
    -35 g di albume
    -acqua qb
    -frutti di bosco per decorare
    -foglie di menta fresca per decorare

    Dopo aver lavato accuratamente la frutta, la metto in una ciotola e la riduco in purea usando un minipimer.
    Poi passo la purea attraverso un colino a maglie fittissime, per privarla completamente dei semi

    Dopo la passo in un pentolino ed aggiungo 1 cucchiaio di zucchero.

    Porto a bollore e tengo a sobbollire a bassa temperatura per 5 minuti. Tolgo dal fuoco e lascio raffreddare.

    Adesso tagliuzzo il foglio di gelatina ed inserisco, un pezzo alla volta, in immersione in una ciotola che avrò riempito d'acqua. La quantità è irrilevante, l'importante è che sia fredda. Tengo a bagno almeno 10 minuti.

    Metto a montare l'albume e contemporaneamente in un pentolino aggiungo ad un cucchiaio d'acqua, il resto dello zucchero e lo metto sul fuoco, fino a misurarare la temperatura di 120 gradi al termometro da cucina

    Quindi aggiungo a filo lo zucchero cotto all'albume e continuo a sbattere con le fruste, finchè l'albume non sarà tornato a temperatura ambiente.

    Con delicatezza aggiungo un cucchiaio di salsa di frutti di bosco raffreddata, alla panna montata

    Finisco di aggiungere la salsa alla panna, sempre mescolando con delicatezza

    E per ultimo aggiungo il composto all'albume montato e zuccherato e poi metto in frigo

    Strizzo per bene la gelatina, in modo da privarla il più possibile dell'acqua e la metto in un pentolino, sul fuoco a fiamma bassissima perchè si sciolga ed assolutamente non bolla. Quando è sciolta la lascio raffreddare.

    Una volta che la gelatina è fredda, ma ancora fluida, la aggiungo al composto che avevo messo in frigo ed incorporo bene

    Trasferisco la mousse in una sac 'a poche con una bocchetta a stella e creo degli sbuffi in ogni bicchierino che ho deciso di usare come monoporzione. Completo il dessert con uno sbuffo di panna montata e guarnisco con una piccola composizione di frutti di bosco e di foglioline di menta. 

    Conservo in frigo fino al momento di servire

    L'unico limite è la fantasia, se si conosce la tecnica

    A presto con nuovi articoli

    TiaCake

  • Bicchierini alle more di gelso

  • Un ciucciotto di zucchero - tutorial passo passo

    Poco fa, mentre stavo cenando, mi arriva un messaggio sul telefono dalla mia pagina Facebook. Una signora che non conosco mi faceva i complimenti per i lavori che faccio e mi chiedeva se potevo aiutarla con qualche consiglio per la realizzazione di un ciucciotto di zucchero.
    "Dopo cena!"
    Cara Paola, per prima cosa procurati una buona pasta di zucchero per modelling. Puoi scegliere presso www.lafabbricadelleideeshop.it la pasta che preferisci tra le marche Saracino, Madame Loulou o Modecor.
    Contrariamente a quello che faccio di solito in questo blog, quando faccio la lista degli ingredienti, stavolta farò la lista delle attrezzature.
    Quindi ti servirà:
    - lo spargizucchero e riempilo con amido di mais.
    - un pennello per alimenti, meglio se con serbatoio,
    - una rotella tagliapasta a lama di plastica ed intercambiabile
    - poi un mattarello in nylon, anche piccolo,
    - una base antiaderente su cui lavorare, anche una tovaglia plastificata va bene
    - degli stampini ad espulsione (io ho scelto le stelle, ma tu puoi spaziare sulle forme che preferisci)
    - stuzzicadenti
    - pasta di zucchero da modelling di due colori diversi

    Ok, dai, partiamo!
    Per prima cosa prendi un piccolo pezzo di pasta di zucchero (farò riferimento ai colori che ho scelto io, tu cambiali a piacimento), la impasto con le mani e la stendo col mattarello sulla base, in uno spessore di mezzo centimetro.

    Con la rotella di plastica, usando la lama più grande delle tre disponibili, ricavo dalla pasta una forma simile ad un "8" senza buchi, o ad una mascherina di carnevale senza occhi.
     Prendo una piccola pallina di pasta di zucchero sempre bianca e la roteo tra i palmi delle mani, in modo che tutte le eventuali rughettine e pieghe, scompaiano.

    Il consiglio di Tia
    Nel caso la temperatura esterna sia elevata, o le tue mani siano particolarmente calde, la pasta tenderà ad appiccicarsi alle dita. Prima cosa da fare sarà lavarsi le mani con acqua fredda ed asciugarle bene. Poi spolverale con amido di mais, vedrai che la pasta riprenderà a roteare tranquillamente sulle mani.

    Metti la pallina sul tavolo e, usando indice e medio della mano destra (se non sei mancina), rotea la pasta su se stessa facendo una leggerissima pressione solo sulla parte destra della pallina.

    Otterrai una specie di pera, con una lato tondeggiante ed uno più allungato e piatto. Col pennello passa una leggerissima quantità di acqua sulla parte piatta della pera.

    Il consiglio di Tia
    La colla è un argomento molto importante che tratterò prossimamente su questo blog, voglio però anticipare un discorsino sulle quantità.
    Saremmo portati a pensare che più colla uso, più velocemente si incollano i due pezzi che voglio unire. Con la pasta di zucchero è esattamente il contrario: meno colla uso e più è facile che i due pezzi si uniscano e restino adesi l'uno all'altro. Nella fattispecie, trattandosi di pezzi molto piccoli da incollare, ti farò usare la prima cosa che ti viene in mente in grado di sciogliere lo zucchero ed appiccicarlo alle mani: l'acqua! Sì, proprio l'acqua. Ecco perchè ti ho consigliato un pennello con serbatoio, perchè puoi riempirlo d'acqua ed usarlo con delicatezza per incollare i vari pezzi tra loro.

    Adesso prendi uno stuzzicadenti e troncane con le dita un pezzetto che sia lungo quanto la pera più tre millimetri. Mi spiace, ma in questo lavoro le dimensioni sono e saranno sempre molto piccole ed a volte difficili da misurare.
     Bagna col pennello lo stecchino tagliato ed inseriscilo nel centro della "mascherina", poi prendi la pera ed affondala nello stecchino, in modo che vada ad aderire perpendicolarmente alla "mascherina". Hai appena attaccato la tettarella.

    Adesso diamo un po' di decoro al ciucciotto. Stendo quindi la pasta rosa in modo molto più sottile rispetto a come avevo steso la pasta bianca e ne ricavo sei stelline di tre dimensioni diverse, che andrò a passare col pennello nella parte sottostante a quella che era stata a contatto col mattarello e le appiccico al ciucciotto a mio piacimento.

    Il consiglio di Tia
    Paola, non so se conosci l'uso degli stampini ad espulsione.
    Se li guardi vedi che a parte la sezione di taglio, trovi due dischetti, uno più piccolo che serve per fare pressione ed espellere la formina di pasta di zucchero tagliata ed uno più grande che serve a farmi far pressione sulla pasta stessa e quindi imprimere la forza necessaria affinchè lo stampino tagli la pasta di zucchero. Se premi sul dischetto piccolo non ottieni grandi risultati se non quello di rompere lo stampino. Segui le indicazioni e vedrai non sbaglierai.

    La pasta da modelling ha la caratteristica di seccare molto velocemente mantenendo la forma che gli ho dato. Ci sono però dei casi (come quello di stasera in cui la temperatura esterna ha deciso di diventare estiva tutto di un tratto), in cui abbiamo necessità di aiutare l'essicazione utilizzando un supporto che mi tenga in forma il mio oggetto.
    Per questo prendo una pallina di pasta di zucchero bianca e la metto sotto alla tettarella, così da sollevarla dal piano di lavoro e fargli prendere la forma che serve a me, non quella che la forza di gravità vorrebbe impormi.

    Adesso devo prepararmi l'anellino al quale di solito viene applicata la catenella che si appunta al vestitino del bimbo per non fargli perdere il ciucciotto.
    Allora prendo una pallina di pasta rosa e come si faceva all'asilo col Pongo, faccio roteare sul tavolo la pallina con entrambe le mani in modo tale da ricavane un cilindro, un pochino più spesso nel centro.
     Sempre con le dita schiaccio leggermente il "cilindro" così da togliere la rotondità e renderlo più piatto.
    Per dargli un aspetto più simpatico pratico uno forellino a forma di stella con uno degli stampini, proprio nella parte più larga del "Cilindro" che ripiegherò a prendere la forma di una "U" con le braccia un pochino convergenti.

    Prendo lo stecchino e tronco le punte ottenendo due bastoncini di un centimetro e mezzo che, dopo averli bagnati col pennello, vado ad inserire alle due estremità del "cilindro" schiacciato e successivamente sulla "mascherina" dalla parte opposta alla tettarella.

    Dato che la gravità gioca contro anche stavolta, inserisco sotto all'anellino appena formato, una pallina di pasta di zucchero che mi mantenga la forma finchè l'oggetto non sia seccato.

    Beh, la spiegazione è terminata e come si dice sempre in questi casi: ho fatto prima a farlo che a scrivere come si fa. Spero solo che la spiegazione sia stata chiara.
    "Ad maiora semper" per tua figlia!

    L'unico limite è la fantasia, se si conosce la tecnica

    A presto con nuovi articoli

    TiaCake

     

  • Con la torta "Io c'ero"

    CON LA TORTA "IO C'ERO"
    (quattro passi nella storia)

    Realizzare torte, di per sè è una grandissima fortuna.
    Si è sempre, sempre e sempre in contatto con situazioni di festa, con persone che ti cercano per dare quella nota dolce ad un evento importante.
    Già in passato mi era stato chiesto di realizzare una torta per il lancio di un disco (esperienza emozionantissima) e per l'inaugurazione di negozi di vario tipo.
    Quando però devi realizzare la torta per la presentazione del nuovo libro di tuo padre, la cosa assume una valenza completamente diversa.

    In preda al caos delle mille cose da fare quando ci sono eventi sensazionali del genere, che tipo di torta devo fare perchè sia all'altezza della situazione?
    Trattandosi di un libro incentrato sulla storia di Pisa, vado nella memoria alla ricerca di ingredienti tipici da sfruttare per l'occasione.
    Ecco che mi appare lui, il ponce!
    Ma non il ponce alla livornese. No, eh? Non confondiamo i livornesi con i pisani. Da che mondo è mondo si sa che i pisani con i livornesi non se la sono mai detta. Anche se credo che siano i livornesi ad avercela coi pisani.
    Sarà forse perchè Pisa a suo tempo, era Repubblica Marinara ed invece Livorno sua colonia, in cui approdavano i prigionieri di guerra? Mah?

    Il ponce che voglio usare io sarà quello al mandarino e su di esso costruirò tutta la mia ricetta.
    Preparerò quindi qualcosa di molto attinente al periodo in cui la torta verrà gustata. Sarà il secondo giorno di inverno, a soli tre giorni dal Natale, quindi cosa c'è di meglio che agrumi, spezie e cioccolato?

    Avrò bisogno di semilavorati per le cui ricette
    vi rimando ad altri articoli presenti nel blog:

    - un pan di Spagna per 50 persone,
    - crema pasticcera al ponce al mandarino,
    - crema al mascarpone,
    - crema al burro,
    - bagna alla vaniglia e ponce al mandarino,
    - pasta di zucchero,
    - scagliette di cioccolato fondente al 60%

    Per prima cosa devo tagliare il pan di Spagna a strati alti massimo 1cm.
    Posiziono il primo strato su un vassoio di cartoncino doppiato oro/argento in vendita su www.lafabbricadelleideeshop.it ,


    e ci spruzzo la bagna che ho inserito nell'apposito squeezer della Decora che mi permette di dosare uniformemente la quantità di bagna che voglio usare.

    Il consiglio di Tia

    Come faccio a sapere quanta bagna usare? Non esiste una formula esatta. Non posso dirvi che a seconda del volume di pan di Spagna che volete bagnare, esiste una quantità precisa di bagna. Anche perchè il vostro pan di Spagna potrebbe essere più o meno asciutto, più o meno alveolato, per cui presentare una porosità diversa ed un grado di assorbimento diverso. Vi scosiglio vivamente di ottenere l'effetto "Babbà", in cui la base è completamente zuppa e vi sconsiglio anche l'esatto opposto, perchè il pan di Spagna necessita di essere adeguatamente bagnato. Nella base da me usata, dimensioni 30*40*6cm ho usato 600ml di bagna per inumidire 4 strati di torta.

    Dopo aver bagnato il pan di Spagna tenendo asciutti almeno per mezzo centimetro i bordi, stendo la crema pasticcera in strato uniforme di oltre mezzo centimetro, su tutta la superficie.

    Livello con una spatola e cospargo di scagliette di cioccolato.
    Posiziono poi il secondo strato di pan di Spagna e ripeto la bagnatura.
    Sopra il secondo strato di pan di Spagna bagnato spalmerò la crema al mascarpone.

    Colloco poi il terzo strato di pan di Spagna che tratto esattamente come il primo. Quindi bagna, crema pasticcera al ponce al mandarino e scagliette di cioccolata.

    L'ultimo strato non lo bagnerò sulla parte di sopra (che sarà il top della mia torta), e non dovrà vedere minimamente liquidi, bensì, lo volto e lo bagno molto approssimativamente solo sulla faccia che poi andrà a contatto con la crema pasticcera al ponce al mandarino.
    Poi, aiutandomi con un vassoietto di cartoncino capovolgo velocemente l'ultimo strato sopra la torta e lo sistemo allineandolo con gli strati sottostanti.
    Ripongo la torta per tre ore in frigo.


    Trascorso questo tempo, passo alla stuccatura, spalmando la torta con crema al burro, in modo da rivestirne e livellarne completamente la superficie.

    Sono importanti gli attrezzi che devo usare per questa operazione.
    Una spatola inclinata a 45° Decora, ed un tarocco a trapezio equilatero (per il tarocco, vedi l'articolo sulle meringhe).

    Con la spatola aggiungo la crema al burro in quantità generosa e ne tolgo l'eccesso. Con il tarocco invece, tenendolo in posizione a 45° rispetto al piano verticale della torta, appoggiandolo sulla crema al burro e tirandolo verso di me mantenendo quella inclinazione, faccio ruotare la torta in senso opposto ed opero una sorta di smerigliatura, di levigatura che mi consente di togliere davvero tutto l'eccesso, lasciando sulla torta stessa una esigua quantità di crema al burro.

     

    Il consiglio di Tia
    Attenzione. Sopra ho appena scritto "una esigua quantità di crema al burro". Ciò è vero se la base che sto stuccando ha una forma regolare, se i bordi sono diritti ed i piani allineati. Se ciò non fosse, la crema al burro mi andrà a riempire gli spazi irregolari ed al taglio la fetta mi risulterà piena di crema al burro. Oltre all'aspetto estetico va considerato anche che troppa crema al burro renderà al palato una pastosa untuosità che non sempre può essere molto gradevole.


    Nel caso una prima stuccatura non sia sufficiente a livellare la superficie, ponete la torta in frigo per un'altra ora e stuccatela di nuovo stavolta con un velo sottile di crema al burro, seguendo la procedura descritta sopra con la spatola ed il tarocco.

    Poi ripongo nuovamente la torta in frigorifero per un'ora.

    Nel frattempo impasto la pasta di zucchero necessaria finchè non riprende la giusta elasticità.

    Il consiglio di Tia
    Molto spesso si trovano tabelle con le dimensioni esatte che la pasta di zucchero dovrebbe avere per ricoprire una torta del tot diametro, o del tot perimetro. Bene, qualsiasi dimensione abbia la vostra torta, considerate sempre qualche centimetro in più nell'estensione della vostra pasta di zucchero. Essi serviranno per dare maggiore gioco alla pasta durante la stesura e farvi lavorare senza soggezione.

    Per stenderla senza dover usare lo zucchero a velo che impedisca alla pasta di attaccarsi al tavolino, uso una tovaglia cerata. Non servirà nè zucchero a velo appunto, nè grasso vegetale (Crisco).

    Il consiglio di Tia
    Ogni ingrediente esterno alla torta che io aggiungo (zucchero a velo, amido, grasso vegetale), mi cambiano la formulazione con cui l'industria ha prodotto la pasta di zucchero. Per preservare le giuste caratteristiche di fabbrica, devo cercare di lavorare non sugli additivi, bensì sulla consistenza della pasta stessa. Per cui impastando per bene la pasta, la riscaldo col calore delle mie mani e col movimento che gli impartisco, i grassi di cui è composta in una certa percentuale la pasta di zucchero, si ammorbidiscono e con essi l'intera pasta. Ciò mi faciliterà il compito della stesura. Se la torta da coprire è grande come nel mio caso, la tovaglia plastificata di cui ho parlato prima, sarà un toccasana. Nel caso invece la torta da ricoprire sia piccolina, posso tranquillamente usare le basi di nylon della Decora, in vendita presso www.lafabbricadelleideeshop.it che hanno diensioni variabili a seconda delle mie necessità e consentono di lavorare in tutta tranquillità senza le problematiche legate all'attrito.

    Una volta stesa la pasta in spessore non superiore ai tre mm (non esagerate, la pasta di zucchero può essere buona, ma avere uno strato eccessivo sopra la torta, maldispone chi la dovrà mangiare), tolgo la torta dal frigo, la appoggio sul tavolo di lavoro e, aiutandomi col mattarello, carico la pasta di zucchero su di esso e la porto sopra la torta adagiandovela.

    Livello immediatamente la superficie con le mani e poi passo a lisciare la pasta sui bordi della torta. Nel mio caso ho a che fare con gli spigoli, per cui andrò a far aderire subito la pasta di zucchero agli spigoli, poi la farò aderire ai lati. Poi passo lo smoother su tutta la superficie in modo da lisciarla e per ultimo taglio via gli eccessi dal bordo inferiore, usando una rotella tagliapizza, o la speciale rotella creata appositamente da Decora.
    La torta è rivestita.

    La mia necessità adesso è quella di trasformarla da torta a libro che si mangia, per cui mi sono fatta fare da www.lafabbricadelleideeiviareggio.it la stampa su pasta di zucchero in formato A3 della copertina del libro.
    Dispongono di una stampante che riesce a stampare con inchiostro alimentare sia su pasta di zucchero che su ostia, su fogli di formato A4, o A3 (che sarebbe il doppio di un A4, quindi il doppio di un foglio di quadernone, per intendersi).
    Io gli ho mandato il file che volevo stampare, via email, loro hanno elaborato il file per adattarne il formato a quello che poi volevo che venisse stampato, hanno ritoccato la luce in modo tale che il colore in fase di stampa risultasse più veritiero possibile e poi mi hanno mostrato come sarebbe venuta.
    Col mio ok hanno stampato.

    Il foglio uscito dalla stampante ha dovuto aspettare qualche minuto prima di essere imbustato, in modo da asciugarsi.
    Poi mi hanno consegnato la mia foto commestibile in una busta gonfia d'aria.

    Ho chiesto di togliere l'aria, perchè temevo che potesse seccare la pasta di zucchero. Invece, non solo mi hanno garantito che ciò non sarebbe successo (ed in effetti i fatti hanno dato loro ragione, dato che dopo una settimana che l'avevo fatta stampare, era perfetta per l'uso), ma addirittura mi hanno consigliato di non sgonfiarla perchè il cellophane si sarebbe potuto attaccare alla foto rovinandola. 10 e lode a questa azienda piena di accortezze.

    Avete mai attaccato la carta da parati? Si incolla il muro, poi si appoggia la carta sul fondo del muro e con una spatola si attacca piano piano, srotolando la carta lungo la lunghezza del muro e procedendo verso il soffitto. Ecco, con la mia foto faccio lo stesso.

    Passo con un pennello, l'acqua sulla superficie della torta, poi attacco il lembo inferiore della foto sul bordo inferiore dello specchio di torta da decorare, ed aiutandomi con uno smooter faccio aderire tutta la lunghezza del lato che ho appena attaccato. Faccio calare sulla torta, un pezzo di foto alla volta, sempre facendola aderire con lo smoother.

    Dopo aver attaccato tutta la foto, controllo che non ci siano state schizzate involontariamente delle goccioline d'acqua sulla foto e nel caso che sia asciutta, passo lo smoother a livellare tutto.
    A questo punto devo crearmi una copertura, una specie di cornice, per nascondere i bordi della fotografia.
    Mi aiuto con la decor twist di decora. Impasto per bene un serpentello di pasta che inserisco all'interno del cilindro della decor twist.

    Inserisco il pistone, l'anello, scelgo una trafila a stella e poi chiudo con l'anello a vite.
    Usando la farfalla al fondo del pistone a vite, lo avvito facendo uscire un pochino alla volta il tubicino di pasta dalla parte opposta.

    Il consiglio di Tia

    La decor twist è un utensile meraviglioso. Molti altri meccanismi lo hanno preceduto. Un estrusore copiato agli strumenti usati per il fimo, la sugar gun copiata invece ad un attrezzo per potenziare i bicipiti.
    Nessuno di questi è riuscito ad eguagliarla.

    Tratterò in modo specifico della decor twist in uno dei prossimi articoli.

    Dopo aver realizzato un serpentello, lo giro su se stesso come se dovessi avvitarlo e poi lo vado a sistemare lungo il bordo della fotografia con un pochino di acqua,

    creandovi una cornicetta con agli angoli una piccola asola decorativa, utile anche per nascondere il capo e la coda del serpentello.
    La decorazione è terminata, basta solo che attacchi un nastro di raso Decora, appositamente concepito per essere applicato sulle torte

    ed andiamo a presentare il libro "Io c'ero" di Eugenio Frassi.
    Oh, questo nome non mi è nuovo!

    Congratulazioni babbo! Il tuo nuovo libro è bellissimo! 

    L'unico limite è la fantasia, se si conosce la tecnica

    A presto con nuovi articoli

    TiaCake

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